Aprire una partita IVA in Germania

Perché conviene aprire una partita IVA in Germania

La partita IVA è un codice identificativo che viene rilasciato dall’Ufficio delle Entrate tedesco alle persone fisiche che svolgono un’attività lavorativa autonoma o d’impresa. Aprire una partita IVA comporta una serie di obblighi, come l’iscrizione alla Camera di Commercio, la tenuta delle scritture contabili e il pagamento delle imposte.

In alcuni casi, tuttavia, aprire una partita IVA in Germania può essere conveniente, sia dal punto di vista fiscale che da quello operativo.

Vantaggi fiscali

I vantaggi fiscali della partita IVA in Germania sono molteplici. Innanzitutto, la partita IVA consente di accedere al regime forfettario, che prevede una tassazione agevolata del 15% o del 7% per i primi 5 anni di attività. Inoltre, la partita IVA permette di detrarre dall’imponibile le spese sostenute per l’attività lavorativa, come i costi per l’acquisto di beni e servizi, le spese di pubblicità e marketing, e le spese per la formazione professionale.

Vantaggi operativi

Aprire una partita IVA in Germania può essere conveniente anche dal punto di vista operativo. Innanzitutto, la partita IVA conferisce al lavoratore autonomo una maggiore credibilità nei confronti dei clienti e dei fornitori. Inoltre, la partita IVA consente di operare su un mercato più ampio, in quanto permette di fatturare a clienti di tutta Germania e dell’Unione Europea.

Vendere su eBay e Amazon con partita IVA

Nel caso di vendita su eBay e Amazon, la partita IVA è obbligatoria se si superano i 17.500 euro di ricavi annui. Avere la partita IVA consente di fatturare ai clienti in modo corretto e di scaricare le spese sostenute per l’attività di vendita.

Conclusione

Aprire una partita IVA in Germania può essere una scelta conveniente per chi desidera svolgere un’attività lavorativa autonoma o d’impresa in Germania. I vantaggi fiscali e operativi della partita IVA possono contribuire a migliorare la redditività dell’attività e a garantire al lavoratore autonomo una maggiore sicurezza e credibilità.

Quando conviene aprire una partita IVA in Germania

In generale, conviene aprire una partita IVA in Germania quando si desidera svolgere un’attività lavorativa autonoma o d’impresa che generi un reddito significativo. La partita IVA è inoltre consigliata per chi desidera operare su un mercato più ampio e per chi desidera beneficiare di vantaggi fiscali e operativi.

Ecco alcuni casi specifici in cui conviene aprire una partita IVA in Germania:

  • Liberi professionisti che lavorano per la Germania: avvocati, commercialisti, architetti, consulenti, ecc.
  • Imprenditori: commercianti, artigiani, ecc.
  • Persone che vendono prodotti o servizi online
  • Persone che svolgono attività di intermediazione
  • Persone che lavorano come collaboratori occasionali

Come aprire una partita IVA in Germania

Per aprire una partita IVA in Germania è necessario presentare una domanda all’Ufficio delle Entrate tedesco. La domanda può essere presentata online, tramite un CAF o un commercialista.

Costi di apertura di una partita IVA in Germania

I costi di apertura di una partita IVA in Germania variano a seconda del regime fiscale scelto. In generale, i costi comprendono l’iscrizione alla Camera di Commercio, l’iscrizione al Registro delle Imprese, la tenuta delle scritture contabili e il pagamento delle imposte.

Contattaci per un preventivo o per info

Se stai pensando di aprire una partita IVA in Germania, non esitare a contattarci per un preventivo o per informazioni. Siamo un’agenzia specializzata in apertura di partita IVA in Germania e possiamo aiutarti a valutare la tua situazione e a scegliere la soluzione più adatta alle tue esigenze.

Vendita con Ebay in Germania (IL TUO MAGAZZINO SI TROVA IN ITALIA)

Se gli acquirenti si trovano nell’UE

  • Ricevi ordini da acquirenti internazionali perché metti in vendita attivamente gli oggetti al di fuori dell’Italia o semplicemente perché offri la spedizione internazionale nelle inserzioni.
  • Gli oggetti si trovano fisicamente in un magazzino in Italia.
  • Gli oggetti vengono spediti in un altro Paese dell’UE.

Nella maggior parte dei casi devi addebitare l’IVA italiana. Se però il volume delle vendite nei Paesi dell’UE è significativo, potresti dover tenere conto della Direttiva IVA e applicare l’IVA del Paese UE di destinazione (vedi le soglie indicate alla pagina IVA sulla vendita a distanza – Soglie per l’IVA nell’EU). In quest’ultimo caso potresti avere la necessità di ottenere un numero di partita IVA nel Paese di destinazione della merce.

Questo vale se pubblichi le inserzioni su ebay.it o direttamente su un altro sito europeo (ad esempio ebay.de) o internazionale (come ebay.com).

 

Se gli acquirenti si trovano al di fuori dell’UE

  • Ricevi ordini da acquirenti internazionali perché metti in vendita attivamente gli oggetti all’estero fuori dal territorio comunitario o semplicemente perché offri la spedizione internazionale nelle inserzioni.
  • Gli oggetti si trovano fisicamente in un magazzino in Italia.
  • Gli oggetti vengono spediti fuori dall’UE.

Le esportazioni di merci in un Paese al di fuori dell’UE non sono soggette all’IVA italiana.

Se non addebiti l’IVA italiana, devi conservare la documentazione idonea per dimostrare che le merci sono uscite fuori dall’UE. Può trattarsi di una copia della dichiarazione doganale che hai dato al tuo spedizioniere o alle Poste.
L’acquirente potrebbe dover pagare dazi doganali e/o l’IVA del Paese di destinazione sull’importazione.

Oltre a essere un obbligo di legge, una dichiarazione doganale accurata facilita il transito del collo alla dogana e riduce ulteriori costi amministrativi.

Questo vale se pubblichi le inserzioni su ebay.it o direttamente su un altro sito eBay d’Europa (come ebay.de) o internazionale (come ebay.com).

IL TUO MAGAZZINO SI TROVA FUORI DALL’ITALIA

Il magazzino si trova in un Paese diverso dall’Italia e l’oggetto ha queste caratteristiche:

  • È messo in vendita su un qualsiasi sito eBay
  • È di tua proprietà e si trova fisicamente al di fuori dell’Italia prima di essere venduto

Tenere il magazzino al di fuori dell’Italia e più vicino agli acquirenti potrebbe portare molti vantaggi. Le implicazioni fiscali, di cui l’IVA ne è solo un esempio, dipendono dal tuo modello di business.

È molto probabile che ti debba registrare a fini fiscali nel Paese in cui si trovano fisicamente le merci o in quello di destinazione delle stesse. Nel caso di transito da o verso Paesi della UE potresti dover adempiere a dichiarazioni doganali e l’acquirente potrebbe dover pagare dazi doganali e/o l’IVA del Paese di importazione.

Consulta un consulente fiscale e legale del Paese in cui si trova la merce prima di effettuare qualsiasi attività.

VENDITA AI CONSUMATORI

La vendita ad acquirenti privati residenti in altri Paesi dell’UE viene considerata come vendita a distanza. Il trattamento ai fini dell’IVA delle vendite a distanza dipende dal superamento o meno di determinate soglie di valore delle vendite effettuate in ciascun Paese UE.

Le soglie rilevanti in ciascun Paese della UE la soglia varia tra 17.500 e 100.000 €, oppure l’equivalente in valuta locale.

  • Puoi continuare ad applicare l’IVA italiana fino a che non superi la minore delle soglie previste dall’Italia o dal Paese UE di destinazione.
  • Quando la superi in un determinato Paese, devi registrarti e addebitare ai tuoi acquirenti l’IVA in vigore in quel Paese.
  • Se devi registrarti per l’IVA in un altro Paese dell’UE, può essere necessario adattare i prezzi degli oggetti per tenere conto delle diverse aliquote IVA.
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